Forti del Vento

"Capovia" Monferrato rosso 2008

  • TipologiaRosso
  • Piemonte - ItaliaPiemonte - Italia
  • VitignoDolcetto
  • Piatto da abbinareprimo
  • punti20 punti

Prezzi validi per l'Europa €20.00

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Caratteristiche organolettiche

colore: rosso rubino intenso
profumo: ampio, prevalenti sentori di frutta rossa, erbe aromatiche e spezie, violetta
palato: fine, di buon corpo, componente tannica particolarmente equilibrata, persistenza aromatica marcata
temperatura di servizio: 18° C
grado alcolico: 14% vol.

Dalla vigna alla tavola

Il nome Forti del Vento si ispira ai castelli dell’Alto Monferrato Ovadese ed ai venti che spesso spirano tra le colline di queste terre.
L’azienda appartiene ed è gestita sapientemente da Tomaso Armento, Marco Tacchino e Eugenio Arecco, che hanno deciso di produrre vini nel rispetto del vitigno e del territorio, con l’obiettivo di trasmettere al consumatore tutto il mondo che sta dietro al calice.


Ricetta realizzata da Cristina Vaghi
www.zuccheroesale.it

Ricetta:

Crema di fagioli cannellini, salsiccia e dadini di pane fritto


ingredienti per 4 persone

  • 200 gr di fagioli cannellini
  • 250 gr di salsiccia fresca
  • 2 fette di pane
  • olio,sale, pepe, timo


preparazione

Mettete a bagno i fagioli in una ciotola colma di acqua fredda e lasciateli riposare per 8 ore.
Scolateli e metteteli a bollire in una pentola con abbondante acqua salata per circa 30 minuti, fino a che saranno morbidi.
Scolateli, tenendo da parte l’acqua di cottura, e frullateli, aggiungendo l’acqua se necessario, regolate poi di sale e pepe.
Nel frattempo fate dorare in padella (senza aggiungere olio) la salsiccia privata del budello e leggermente sbriciolata, e tenete da parte.
Tagliate il pane a dadini, friggetelo in abbondante olio di semi e lasciate sgocciolare su un foglio di carta assorbente.
Componete il piatto, versate un mestolo di crema di cannellini, aggiungete la salsiccia, i dadini di pane, qualche fogliolina di timo e un filo di olio crudo

stampaSTAMPA RICETTA

Sei curioso?

Nell' Ovadese la coltivazione della vite ed in particolare del Vitigno Dolcetto è sicuramente secolare.
Questo vitigno ha caratterizzato da sempre i vigneti della zona, al punto di essere stato anche definito Uva di Ovada, o, dai naturalisti, Uva Ovadensis.
Il nome Dolcetto non deve far pensare ad un vino dolce, deriva infatti dal termine dialettale 'dusset' che significa dosso o collina.

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