Caratteristiche organolettiche
colore: rosso rubino chiaro e brillante.
profumo: note di violetta e liquirizia.
palato: l'acidità tipica del vitigno di provenienza è ben bilanciata dalle altre componenti che strutturano questo vino. Il risultato è una sensazione di morbidezza, persistenza e piacevolezza.
temperatura di servizio: 18°C
grado alcolico: 14% vol.
dalla vigna alla tavola
I Marchesi Incisa della Rocchetta sono una delle più antiche famiglie del Piemonte. Per secoli sono stati dediti alla viticultura e alla produzione dei vini nel Monferrato astigiano.
Insieme a Langhe e Roero, le colline del Monferrato rappresentano il cuore della viticoltura piemontese. Queste colline, per la natura argillo-sabbiosa dei loro terreni, sono sempre state il luogo più adatto per la coltivazione della vite. Esse offrono anche un micro-clima ideale. Il sole riscalda i vigneti collinari durante i freddi inverni, mentre in estate ed autunno le brezze li mantengono freschi e asciutti dopo le piogge. Le forti escursioni termiche tra notte e giorno contribuiscono anch’esse significativamente alla maturazione delle uve e allo sviluppo dei profumi.
I vigneti dei Marchesi Incisa sono meravigliosamente esposti sulle colline che circondano Rocchetta Tanaro e sono coltivati in modo rispettoso per l’ambiente. La produzione per ceppo è tenuta molto bassa attraverso oculati diradamenti e, sempre per assicurare la massima qualità delle uve, la vendemmia manuale è finalizzata alla selezione delle uve migliori. La vinificazione, che una volta avveniva nelle cantine del castello di famiglia, è stata trasferita presso “La Corte Chiusa”, un’antica proprietà della famiglia, nel centro di Rocchetta Tanaro. Qui, in cooperazione con Donato Lanati, brillante e stimato enologo piemontese, vengono accuratamente seguite tutte le fasi di vinificazione e affinamento.
Ricetta:
Tortine ai funghi porcini
ingredienti
- 350 gr. di porcini secchi (o funghi misti se non volete usare i Porcini)
- 25 gr. di burro
- 1 cipolla piccola, tagliata finemente
- 1 spicchio d’aglio, schiacciato
- piccola manciata di prezzemolo tritato finemente
- 100 ml. di panna da cucina
- shorcrust pasticceria
- farina, per spolverare
- semi di sesamo
preparazione
Mettere in ammollo i funghi secchi in acqua, dopo circa 15 minuti rimuovere l’acqua e tagliarli a striscioline.
Scaldare il burro e l’olio in una padella. Aggiungere la cipolla e soffriggere a fuoco lento. Incorporate l’aglio e funghi, aggiungere sale e pepe e cuocere per 5 minuti fino a quando i funghi sono morbidi. Incorporate il prezzemolo e la panna.
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.
Scaldare il forno a 200 C. Ingrassare le latte con il burro. Stendere la pasta su una superficie leggermente infarinata e ritagliare i cerchi per le torte.
Dividere il mix di funghi tra le torte. Cospargere con i semi di sesamo.
Cuocere per 25-30 minuti o fino a doratura.
Lasciar raffreddare nella teglia un po’ prima di servire.
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Sei curioso?
Il Sant'Emiliano si abbina perfettamente con la bagna cauda, il famoso piatto della cucina piemontese a base di aglio, olio extravergine di oliva e acciughe salate originario dell'Astigiano, delle Langhe, del Roero e del Monferrato. Per tradizione è un piatto tipico del periodo della vendemmia: una leggenda narra infatti che la bagna cauda venisse preparata per togliere ai vendemmiatori il dolce odore, spesso nauseante, dell'uva pigiata.
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