i quattro sensi...
colore: rosso rubino intenso, con prevalenza della nota granata
profumo: all’olfatto sprigiona profumi complessi, con note di piccoli frutti rossi, spezie ed un finale di vaniglia e cacao.
palato: il sapore è molto equilibrato, morbido, con tannini delicati e dolce nel retrogusto.
musica da degustazione: "Come way with me" (Norah Jones)
temperatura di servizio: 16-18°C
grado alcolico: 13,5% vol.
premi: Douja d’or 2009
dalla vigna alla tavola...
Fondata con l’obiettivo di produrre vino italiano di qualità superiore, l’Azienda Vitivinicola Vigne dei Mastri comprende circa 4 ettari collinari di proprietà nella frazione Loreto, a Costigliole d’Asti. In questi anni l’Azienda è cresciuta seguendo la loro convinzione che solo puntando su un’estrema cura ed attenzione nella coltivazione del vigneto si potessero ottenere risultati di elevata qualità durante la vinificazione.
Hanno inoltre puntato fin dall’inizio sul rispetto assoluto dell’ambiente, per un utilizzo ecosostenibile del territorio. Nella progettazione e costruzione delle nuove cantine hanno voluto proseguire nel loro impegno per l’ambiente: stanno realizzando una struttura globalmente ecocompatibile e sono orgogliosi di costituire così un esempio raro, se non unico, nella loro regione.
- abbattimento totale delle emissioni di CO2 grazie ad un impianto di condizionamento geotermico, integrato da pannelli solari;
- utilizzo di legnami di provenienza certificata (non da foreste primordiali);
- infissi a bassa trasmittanza;
- pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita;
- impianti di fitodepurazione delle acque reflue;
- vasche di raccolta delle acque depurate e delle acque piovane per il riutilizzo nei vigneti e nelle cantine.
Ricetta:
Insalata di miglio e foglie di cardo e rapa
ingredienti per 2 persone
- 200 gr. di miglio non cotto
- acqua
- 1 porro
- la parte verde
- 2 carote biologiche (il che vuol dire non enormi)
- 5 foglie di rapa bianca
- 5 o più foglie di cardi
- 1 cucchiao di olio extra vergine d’oliva
- la punta di un cucchiaino di coriandolo in polvere
- la punta di un cucchiaino di harissa in polvere o peperoncino non troppo piccante
- 1 cucchiaino di gomasio (o sale fino)
- 1 cucchiaio di semi di lino
preparazione
Il miglio va fatto bollire in acqua (almeno il doppio del suo volume) per circa 20 minuti.
Poi si fa scolare ben bene.
Mentre si cuoceva il miglio ho pulito le varie verdure e ho tagliuzzato a striscioline le foglie di rapa e dei cardi. Mentre ho tagliato a pezzettini la parte verde del porro (circa 1-2 manciate). Inoltre, ho spellato e tagliato a rondelle le carote.
Scolato il miglio, nella stessa pentola ho versato 1 cucchiao di olio extra vergine d’oliva. Con la fiamma media ho fatto saltare le varie verdure assieme e mescolando ho aggiunto il coriandolo e l’harissa in polvere, nonchè il gomasio ed i semi di lino.
Ho cotto mescolando per 3 minuti circa.
Poi ho unito il miglio scolato e ho amalgamato il tutto mescolando.
Ho servito caldo dato il clima invernale.
STAMPA RICETTA
Sei curioso?
Da sempre, l’uomo ha affidato al vino i suoi brindisi di augurio nei momenti felici, come il desiderio dell’ oblio nei momenti di tristezza. Inoltre, non si può dimenticare e sottovalutare l’imprescindibile valore di cui il vino è stato investito nei riti religiosi da tutte le popolazioni antiche…fino a noi. Basti pensare che il termine “vino” prende origine dalla parola sanscrita “vena”, che significa “amare” (da cui derivano anche i termini Venus e Venere) per capire quanto il vino fosse intimamente legato a tutti gli ambiti della vita in cui lo status fondamentale era “l’amare” e il “sentimento dell’amore”.
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