Caratteristiche organolettiche
colore: oro intenso, è impreziosito da una spuma, risultato della lunga pemanenza sui lieviti.
profumo: al naso sprigiona piacevoli note floreali di fiori bianchi che si arricchiscono successivamente di aromi di tostatura, marzapane, e frutta acerba come mele e pere.
palato: in bocca la freschezza dello Chardonnay e la ricchezza del Pinot Noir esaltano l'eleganza e la struttura dello Champagne che presenta una ricchezza di aromi ben amalgamati ed una consistenza setosa. Nel finale è molto intenso e rotondo, con espressioni fruttate.
temperatura di servizio: 7°- 9° C.
grado alcolico: 12 % vol.
Dalla vigna alla tavola
Fondata nel 1838 da due emigranti prussiani, la Deutz ha acquisito dalla fine del XIX secolo una reputazione di primo ordine in Francia e nel mondo. Vanta oggi 42 ettari di terreni situati nei migliori Cru della Champagne, che arrivano a ben 190 se si considerano anche quelli dei conferitori legati alla casa francese da diverse generazioni.
La conduzione dei vigneti è affidata al tecnico Patrick Boivin, e tutte le uve provengono da vigneti situati in un raggio di 30 Km intorno al villaggio storico di Ay, rigorosamente selezionate quindi in base ad un principio di “consistenza territoriale”. Il rispetto per l’ambiente e per il “terroir” ha portato la Deutz ad abbracciare da sempre i metodi di coltivazione biologica, con interventi ridotti al minimo.
Ricetta:
Flan di granchio
ingredienti per 4 persone
- 200 gr. di polpa di granchio
- 1 limone verde
- 1/2 mazzo di erba cipollina
- 4 uova
- 25 cl. di panna
- 20 gr. di burro
- peperoncino di cayenna
- sale e pepe q. b.
preparazione
In una terrina, con l'aiuto di una forchetta, sbatti le 4 uova con la panna.
Incorporare la polpa di granchio precedentemente sgocciolata e liberata dalle cartilagini.
Profumare con la scorza del limone verde grattugiata e l'erba cipollina tritata.
Salare e aggiungere il peperoncino.
Ripartire il preparato in 4 piccoli stampi imburrati.
Far cuocere a bagnomaria per 20 minuti in forno a 180°C.
STAMPA RICETTA
Sei curioso?
Sino al primo dopoguerra Champagne e coppa formavano un binomio indissolubile, un'immagine raffinata di un consumo riservato a pochi. Oggi anche se la coppa conserva un notevole fascino una bella flûte, alta, slanciata, con uno stelo di almeno 7 centimetri, è venuta via via affermandosi come il bicchiere ideale per gli Champagne e i metodo classico, quello che meglio di qualsiasi altro favorisce lo sviluppo del perlage e la percezione dei sottili aromi, floreali e fruttati, i sentori di crosta di pane e di lieviti tipici di ogni vino.
la flûte dovrà essere di cristallo oppure di vetro leggero;
andranno accuratamente evitate flûte decorate, colorate, con bordi dorati, a rilievo e la scelta dovrà cadere su bicchieri dalla superficie liscia e trasparente;
i bicchieri non dovranno mai essere posti a ghiacciare in frigorifero o in freezer perché non solo si appannano, ma rischiano di rompersi.
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