i quattro sensi...
colore: rubino con riflessi appena violacei.
profumo: inizialmente rustico al naso, si riconoscono sentori di violetta , frutti rossi pepe, tabacco.
palato: corpo imponente, grande sapidità, consistenza intrigante, buona freschezza. Finale lungo in ottimo crescendo.
musica da degustazione: presto con il video di presentazione del prodotto…
temperatura di servizio: 18° C stappando un’ ora prima di servire
grado alcolico: 14,5 % vol.
premi e riconoscimenti:
Winespectator: 90/100
Gambero Rosso: tre Bicchieri
Duemilavini AIS: 5 Grappoli
dalla vigna alla tavola...
San Giusto a Rentennano (nome di origine etrusca), si affaccia sull' alto corso del fiume
Arbia nella parte più meridionale del Chianti Classico.
Antichissimo monastero cistercense(già per questo denominato San Giusto alle Monache), poi
indomito fortilizio, fu segnato a confine, secondo un trattato del 1204, fra i contadi di Siena e
Firenze. Del castello rimangono le merlature guelfe del muro di cinta, le massicce mura a
Barbacane e le cantine interrate, ancora oggi utilizzate per la maturazione dei vini in botte.
Proprietà di Enrico Martini di Cigala dal 1957, oggi dei suoi figli, tra i quali Francesco, Luca ed Elisabetta che si occupano della conduzione.
La Fattoria si sviluppa su una estensione di 160 ettari, di cui: 31 a vigneto, 11 a oliveto,
40 a bosco, 78 a seminativo, prato e pascolo.
I vigneti sono tutti in posizione ed esposizione privilegiata.
Le lavorazioni sono ancora prevalentemente manuali e seguite con cura assidua. A San Giusto a Rentennano, vengono vinificate esclusivamente le uve provenienti dai vigneti di proprietà.
Ricetta:
Capriolo in salmì
ingredienti e dosi per 8 persone
- 2 kg. di capriolo
- 1 fetta di pancetta
- 1 bottiglia di vino rosso
- 1 pizzico di noce moscata
- 1 pizzico di cannella
- 2 chiodi di garofano
- 1 costa di sedano
- 2 carote
- 1 cipolla
- 1 spicchio di aglio
- 2 foglie di alloro
- Alcune foglie di salvia
- 50 g di burro
- 3 cucchiai di olio extravergine d' oliva
- sale
- pepe
preparazione
Tagliare la carne del capriolo a pezzi e lasciarla marinare per almeno 12 ore in una terrina dove avrete versato il vino e aggiunto le spezie, una costa di sedano tagliata a pezzetti, due carote a rondelle, una cipolla e uno spicchio d'aglio tritati, alcune foglie di salvia e due d'alloro, sale e pepe.
Girare i pezzi ogni tanto.
Togliere la carne dalla marinata, sgocciolarla e asciugarla.
Scaldare in un tegame tre cucchiai d' olio e 50 gr. di burro, unirvi la pancetta a dadini e, quando è diventata croccante, rosolarvi la carne.
Aggiungere un pizzico di noce moscata, uno di cannella e due chiodi di garofano, regolare il sale.
Unire le verdure della marinata e scaldare per 10 minuti.
Versare il liquido della marinata, portare a bollore, abbassare la fiamma e cuocere, coperto, per un paio d' ore.
Frullare il sugo e servire il capriolo con la salsa a parte.
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Sei curioso?
La strada statale 222 Chiantigiana, che da Firenze porta a Siena attraverso il Chianti è una strada naturale del vino, punteggiata di alberghi, ristoranti, castelli, chiese e fattorie storiche.
Cuore del Chianti è Radda, cittadina d' origine etrusca; un'origine testimoniata non solo dai reperti archeologici ma anche dal ritrovamento di un seme di vitis vinifera etrusca, prova, se mai ne ce fosse stato bisogno, della lunga tradizione vitivinicola di questa terra.
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