Produttori del Barbaresco

Barbaresco 2008

  • TipologiaRosso
  • Piemonte - ItaliaPiemonte - Italia
  • VitignoNebbiolo
  • Piatto da abbinaresecondo (carne)
  • punti22 punti
Barbaresco 2008

Prezzi validi per l'Europa €22.00

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Caratteristiche organolettiche

colore: rosso granato con sfumature rubino
profumo: esprime al naso sentori intensi, ricchi e persistenti di lampone, mirtillo e ribes rosso. Sono tutte sensazioni nitide, fini ed eleganti, mai troppo opulente.
palato: in bocca è intenso, caldo e avvolgente. Il sorso è lungo e persistente di impatto morbido e vellutato
temperatura di servizio: 20° C, stappando la bottiglia una o due ore prima di servire.
grado alcolico: 13,5 % vol.

Dalla vigna alla tavola

L' attuale Cantina Sociale dei Produttori del Barbaresco, fondata nel 1958 è da tempo considerata una delle cantine più prestigiose della zona ed un esempio per le moderne cooperative; ma la sua storia, strettamente legata a quella del Vino è molto più antica.
Nella seconda metà del secolo scorso, nella zona di Barbaresco, il vino nebbiolo era coltivato e venduto per produrre l'allora emergente Barolo o vinificato come vino nebbiolo o generico vino da pasto.
Bisogna quindi arrivare al 1894, data storica fondamentale per Barbaresco, in quell'anno, infatti, Domizio Cavazza, preside della Regia Scuola Enologica di Alba e residente a Barbaresco, dove era proprietario del Castello e dell'annessa azienda agricola, creò le "Cantine Sociali di Barbaresco" per la "produzione di vini di lusso e da pasto". Riunendo attorno a sè inizialmente nove tra agricoltori e produttori iniziò a vinificare e denominare il vino con il nome del paese stesso.
Che il Nebbiolo coltivato a Barbaresco avesse i suoi ben precisi caratteri distintivi si sapeva, ma Cavazza per primo riconobbe tale peculiarità in etichetta. Il 1894 è quindi l'anno di nascita ufficiale del Vino Barbaresco.
Quella originaria Cantina Sociale fu chiusa in epoca fascista. Nel 1958, appena superate le difficoltà del primo dopoguerra, Don Fiorino, allora parroco di Barbaresco, rifacendosi a quella tradizione, riunì diciannove agricoltori e fondò la "Produttori del Barbaresco" per "la qualifica e garanzia del Barbaresco".
Obiettivi pienamente centrati e costantemente e tenacemente perseguiti fino ad oggi grazie alla dedizione ed al lavoro dei viticoltori che l'anno creata.
La "Produttori del Barbaresco" conta oggi 56 membri e dispone di circa 100 ettari di vigneti a Nebbiolo pari a circa 1/6 dell'intera zona di origine. La "Produttori del Barbaresco" vinifica esclusivamente uve nebbiolo e controlla con le sue vigne gran parte dei "crus" storici della zona.

Ricetta:

Fagiano in salmì

 

ingredienti e dosi per 6 persone

  • 1 fagiano
  • 2 cipolle
  • 2 coste di sedano
  • 2 cipolle
  • qualche foglia di alloro
  • qualche bacca di ginepro
  • qualche foglia di salvia
  • pepe in grani
  • cannella
  • qualche chiodo di garofano
  • sale
  • 2/3 spicchi di aglio
  • un rametto di rosmarino
  • 1 lt. di vino bianco secco
  • 1/2 bicchierino di cognac
  • farina
  • 1 noce di burro
  • brodo di dado
  • panna da cucina

 

preparazione

Tagliare il fagiano a pezzi piuttosto regolari, lavarlo e metterlo a bagno nel vino bianco, prendere la metà degli odori a disposizione, tagliarli grossolanamente e aggiungerli al fagiano, salare e pepare, coprire con carta trasparente e mettere in frigo per 24 ore.
Il mattino dopo, togliere il fagiano e buttare via il fondo (vino e odori) dove ha riposato. In un altro contenitore mettere ancora tutti gli odori rimasti tritati un pochino pi finemente, salare ancora, aggiustare di pepe, mettere il fagiano a pezzi e  coprire con il restante vivo aggiungendone ancora se non fosse coperto bene, aggiungere il cognac e lasciare frollare ancora la carne per 1 giorno e 1 notte.
Togliere nuovamente il fagiano dal vino, asciugarlo benissimo con carta da cucina o meglio ancora con un panno bianco, infarinare per bene i pezzi quindi mettere in una padella antiaderente una noce di burro, adagiarvi il fagiano infarinato e fare rosolare.
Prendere una padella pulita, adagiarvi il fagiano rosolato e tirare a cottura con brodo di dado e acqua se occorre.
Mentre cuoce il fagiano prendere gli odori dell' ultima marinata, avendo cura di togliere la cannella e i chiodi di garofano, metterli in un tegame e far cuocere con un po’ del loro  vino, appena saranno cotti passarli al setaccio e unirli delicatamente al fagiano che nel frattempo sarà quasi cotto, unire la panna da cucina, amalgamare il tutto delicatamente e finire la cottura.

 

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Sei curioso?

Il Barbaresco è considerato uno dei grandi vini d' Italia, insieme al Barolo e il Brunello di Montalcino.
Barbaresco, che dà il nome a questo vino, è un paese in provincia di Cuneo accarezzato dal fiume Tanaro. Antichissimo borgo ricco di storia, Barbaresco già ai tempi dell'impero romano era punto strategicamente importante; posto in cima ad una collina, era un ottimo un ottimo punto di osservazione e sicuro rifugio da attacchi nemici.
Proprietario del castello e delle vigne circostanti divenne, dopo varie successioni, un enologo d'indiscusso valore, tale Domizio Cavazza. Il rigore tecnico e scientifico di Cavazza, direttore della Scuola Enologica di Alba a fine 1800, ha dato il via alla valorizzazione del vino Barbaresco, un vino che deriva dal vitigno Nebbiolo.

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