i quattro sensi...
colore: giallo paglierino.
profumo: fruttato floreale, fine, con sentore di banana e di fiori di ginestre
palato: intenso, delicato, persistente
musica da degustazione: presto con il video di presentazione del prodotto...
temperatura di servizio: compresa tra i 12° e i 14° C.
grado alcolico: 12 % vol.
dalla vigna alla tavola...
Il vigneto di Frassitelli e' situato a 500 mt sul livello del mare. Consacrato da Veronelli come uno dei "piu' belli al mondo" e meta di pellegrinaggi enogastronomici, il vigneto appartiene alla famiglia D'Ambra dal 1960 e fu proprio Veronelli a consigliarne la vinificazione separata.
Da allora si e' giunti a uno dei primissimi esempi, forse il primo in assoluto, di applicazione pratica del concetto di Cru cioe' di vino prodotto esclusivamente da uve provenienti da una determinata vigna (in francese Cru) particolarmente vocata.
Esempio di coltivazione eroica, il vigneto Frassitelli e' stato recentemente dotato di una monorotaia di acciaio che ha sostituito le strade interpoderali, permettendo cosi' di abbattere 400 ore di lavoro e sacrifici inauditi. Una persona di buona forza riusciva a portare solo dieci cassette al giorno, oggi grazie a questo sistema si e' arrivati a venti cassette in quindici minuti.
Ricetta:
Coniglio all'ischitana
ingredienti per 4 persone
- 1 coniglio da circa 1,5 Kg.
- 150 gr. circa di pomodorini maturi
- prezzemolo (o basilico)
- vino bianco
- 1,5 dl. di olio extre vergine d' oliva
- peperoncino
- sale e pepe q. b.
- aglio
preparazione
Spellare e sventrare il coniglio mettendo da parte gli intestini e il fegato.
Tagliarlo a pezzi, lavarlo bene e asciugarllo.
Lavare l' intestino facendovi passare l' acqua all' interno e poi tenerlo per 2 ore nell' acqua con un limone a spicchi.
Avvolgerlo quindi, tagliarlo in più pezzi, intorno ad alcuni gambi di basilico o di prezzemolo, fermandolo poi con uno stecchino.
Lavare il fegato.
In un tegame, possibilmente di terracotta, far imbiondire in olio e sugna gli spicchi d' aglio.
Quando saranno pronti, toglierli e, ad uno alla volta, a fuoco vivo, far rosolare i pezzi di coniglio mettendoli da una parte nello stesso recipiente, a mano a mano che saranno coloriti.
Riportarli poi al centro del tegame e, in varie riprese, aggiungere il vino, lasciandolo ogni volta evaporare.
Mettere quindi i pomodori a pezzetti, gli involtini di intestino, il sale, il pepe e far cuocere per un quarto d' ora.
Aggiungere il fegato e il basilico tritato e lasciare sul fuoco ancora per 5 minuti. Se fosse necessario altro liquido per la cottura, servirvi di un pò dell' acqua sgocciolata dai pomodori, il sugo deve essere denso e lucido.
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Sei curioso?
Così traboccante di uve e vigneti, Ischia fu in epoca antica uno dei maggiori serbatoi dionisiaci del mediterraneo.
Diverse furono pure le definizioni connesse all'attivita' vitivinicola dell'isola: la chiamarono ad esempio Oenaria, parola latina, che secondo gli storici deriva dal greco oinaria "luogo della vite e del vino", oppure Inarim, che per Virgilio e Ovidio era la vite.
Al di la' dei legami con la coltivazione della vite suggeriti dalla toponomastica, e inevitabilmente intrecciati alla leggenda, resta certo il dato di una viticoltura di origini millenarie.
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